Percorso ESG e linee strategiche di sostenibilità di Sangalli SpA

Scritto da Manuela Macchi il .

Percorso ESG e strategia di sostenibilità di Sangalli SpA

Definire le linee strategiche di sostenibilità da portare avanti nel medio-lungo periodo così da porre le basi per nuove progettualità, innovazione sostenibile e bilancio di sostenibilità. Con questa finalità Sangalli SPA si è attivata per verificare il proprio stato dell’arte in materia, per poi intervenire con azioni concrete funzionali alla propria crescita consapevole. Tool scelto per raccogliere i dati indispensabili per proseguire nella propria strategia di sviluppo è stato, in via prioritaria, un Assessment ESG (valutazione delle performance delle aziende relativamente alla loro situazione in relazione all’ambiente, alla società e alla governance).

“Sangalli SPA è un’azienda che si è dimostrata molto interessata al nuovo, perché forte è il desiderio di migliorarsi per costruire un futuro che faccia della sostenibilità la sua traccia. Un approccio che è già integrato nella sua visione e missione, e che è evidente nei numerosi sistemi di gestione implementati – ISO9001, ISO14001, ISO 45001, SA8000, ISO39001, ndr – nel massimo punteggio del rating di legalità e in una serie di singoli progetti già avviati. Partendo da queste premesse, l’azienda si è subito mossa, avvertendo la crescente richiesta da parte degli stakeholder, soprattutto appartenenti al mondo della Pubblica Amministrazione, di alzare ulteriormente l’asticella, in un’ottica integrata di prestazioni ESG, oltre che inclusiva del parere dei portatori di interesse”, così illustro in un’intervista (che prosegue sotto) la richiesta da parte di Sangalli SPA di sviluppare un Assessment ESG e un’analisi di materialità. Chiaro l’obiettivo dell’azienda: avere una propria fotografia in ambito ambientale, sociale e di governance per comprendere le eventuali aree d’intervento e confrontarsi con un primo gruppo di stakeholder rilevanti sui temi di sostenibilità realmente materiali.

Per raggiungere questo traguardo – ho proseguito – l’Assessment ESG è però solo un primo passo. Per definire un percorso strategico di sostenibilità occorre poi  avviare in parallelo delle attività di stakeholder engagement, analisi di materialità tra tutte, e integrare i temi ESG nei processi aziendali”.

Quali sono i plus dell’analisi di materialità per un’azienda come Sangalli SpA?

Questa tipologia di intervento consente di confrontarsi sugli aspetti di sostenibilità con gli stakeholder rilevanti e, parallelamente, di identificare i così detti “temi materiali”, vale a dire di maggiore rilevanza per l’azienda e per i propri stakeholder. In questo modo è possibile verificare il livello di “allineamento” o “disallineamento” tra rilevanza interna e aspettative esterne su tali tematiche. Ora si parla già di forme più sofisticate di analisi di materialità (‘doppia materialità’) ma è giusto dire che sono pochissime ancora le PMI non obbligate che conducono analisi di materialità, coinvolgendo stakeholder esterni.

Un contributo non secondario per lo sviluppo dell’azienda..

E’ indubbio che, attraverso l’analisi di materialità, sia possibile identificare con efficacia i temi sui quali pianificare le attività di sostenibilità per il futuro da integrare nella strategia aziendale, unitamente a quelli da rendicontare come prioritari nel bilancio di sostenibilità.

Nel concreto quale lo stato dell’arte di Sangalli SpA relativamente ai 3 parametri che definiscono l’ESG?

Forte della propria visione, dei valori su cui ha costruito la propria evoluzione e di una proprietà illuminata, Sangalli SpA ha fatto un primo percorso in ambito ESG da cui emergono alcuni fattori. In primis, chiara è la volontà di prendersi cura sia delle proprie risorse umane, in termini di welfare, sicurezza, salute e formazione, sia dell’ambiente attraverso progetti di economia circolare ed energie rinnovabili. Significativa è inoltre la propensione aziendale all’innovazione di prodotto e di processo. Da queste solide basi bisogna ora partire per continuare a migliorarsi e colmare i gap ancora presenti, così da creare valore nel lungo periodo.

Quali i prossimi passi per continuare sul sentiero delineato?

Le aree su cui intervenire riguardano ambiti che, ancora scoperti anche in aziende di più grandi dimensioni, garantiscono il successo sostenibile nel lungo periodo. Mi riferisco nello specifico ad un piano di sostenibilità integrato nella strategia aziendale, alla gestione coordinata dei progetti in ambito ESG -mitigando gli impatti ambientali e sociali -, al bilancio di sostenibilità e all’attività continua di stakeholder engagement.


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